Mondiali – COLOMBIA, GRECIA, COSTA D’AVORIO, GIAPPONE: IL GRUPPO C

COLOMBIA: I cafeteros di mister Pekerman, secondi nel girone di qualificazione sudamericano abbinano buone individualità offensive ad una solida fase difensiva. Nella retroguardia è molto folta la compagine di nostre conoscenze con ZunigaYepes, Zapata e Armero. In mediana brilla la stella del Monaco James Rodriguez con licenza di inventare e sfreccia un certo Juan Cuadrado con Sanchez e Aguilar a fare legna. Pesa e anche tanto, l’assenza in attacco di Radamel Falcao ma il reparto è ben assortito e i gol sono garantiti dagli “iberici” Bacca e Jackson Martinez con Ibarbo e l’estroso Teofilo Gutierrez come importanti alternative. In caso di necessità la panchina è di livello: pronti a subentrare tra gli altri Guarin e Quintero. Dai tempi di Asprilla non si vedeva una Colombia cosi competitiva…

GRECIA: il girone è davvero duro. Gli ellenici devono far tesoro dell’esperienza della Grecia di Otto Rehhagel campione d’Europa nel 2004: solo lottando su tutti i palloni possono dire la loro in questa competizione. Nel timido 4-1-4-1 messo in campo da Santos tanto dipende da quanto Katsouranis e Samaras sapranno aiutare in fase offensiva bomber Mitroglu, che dopo aver segnato a raffica in patria, ha steccato nei sei mesi al Fulham. Dei tanti “italiani” solo Torosidis sembra essere tra i titolari, mentre gli altri – Moras, Kone, Lazaros, Fetfatzidis e Tachtsidis – sono ottimi rincalzi.

COSTA D’AVORIO: Le sorti della spedizione ivoriana in Brasile dipendono in buona parte dall’asse Yaya TouréDidier Drogba. Il primo, tra i migliori al mondo nel suo ruolo, ha fatto un campionato stratosferico nel City campione di Inghilterra; il secondo, anche se non più un ragazzino, resta sempre un grande bomber d’aria di rigore e un vero leader. Ma gli “elefanti” hanno anche altre buone carte da giocare come la corsa e il dribbling degli esterni d’attacco Gervinho e Kalou. La difesa non da molte garanzie, ma in avanti lo spettacolo è assicurato. Al terzo tentativo consecutivo, il sogno di approdare agli ottavi di finale può diventare realtà.

GIAPPONE: La squadra nipponica merita rispetto e attenzione. I Pokemon hanno una nutrita schiera di atleti che militano in Europa e grazie alla disciplina tattica e alla resistenza fisica sono ormai una realtà a livello internazionale. Mister Zaccheroni ha lavorato ottimamente mettendo anche da parte uno dei suoi credo: il Giappone infatti si schiera a 4 in difesa. I centrali rappresentano probabilmente l’anello debole mentre sulle fasce spingono Uchida da una parte e Nagatomo dall’altra. La Coppia in mezzo al campo Endo-Hasebe garantisce qualità e quantità. Davanti Honda vorrà dimostrare che è lontano parente di quello visto a Milano. L’uomo ovunque Kagawa è una certezza e un punto fermo dello schieramento di Zac. I gol dovrebbe garantirli Okazaki ma occhio anche alla sorpresa Kakitani. Dove può arrivare questo Giappone? Ovunque..parola di Keisuke Honda

di Claudio Gadaleta

 

 

 

 

 

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