Mondiale – SPAGNA, OLANDA, CILE, AUSTRALIA: IL GRUPPO B

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SPAGNA: La Roja ha il difficile compito di difendere il titolo del 2010, e probabilmente ha tutte le carte in regola per farlo. Le individualità sono eccellenti e il gioco di squadra è componente fondamentale della tanto decantata filosofia calcistica spagnola, e questo contribuirà sicuramente a dare grande spettacolo sul terreno di gioco. Sarà importante vedere come l’ispano-brasiliano Diego Costa (una sola presenza in nazionale spagnola) si integrerà con i compagni, considerando che un giocatore con caratteristiche da centravanti puro non si vede con continuità ormai da anni, nella Roja. Oltre al grande contributo che potrà dare Costa, saranno decisivi i soliti noti Xavi, Iniesta, Xabi Alonso che però diventano sempre meno dinamici col passare del tempo, facendo più fatica dunque ad alzare il ritmo. Per questo non mancano nemmeno le forze fresche come Koke, che viene da una stagione celestiale nell’Atletico. La difesa non dà grandissime garanzie e costituisce l’anello debole della squadra. Girone sicuramente insidioso, ma il passaggio del turno dovrebbe essere certo.

OLANDA: Di certo non è lo squadrone del calcio totale che fece innamorare tutto il mondo nei primi anni ’70, però la scuola olandese continua a sfornare talenti in serie. Pochi campioni affermati magari, ma tantissime promesse, quasi tutte provenienti dall’Eredivisie. La difesa soprattutto, sembra più affidabile del solito: ad affiancare il veterano Vlaar infatti ci sono tantissimi ottimi giovani come i terzini molto tecnici Blind e Janmaat (che possono essere impiegati anche a centrocampo) e il centrale del Feyenoord De Vrij; Martins Indi e Kongolo invece sembrano ancora acerbi. A centrocampo tanto, tantissimo talento con Sneijder, Fer e il gioiello del Feyenoord Jordy Clasie (che sostituisce l’infortunato Van Der Vaart), ma mancherà la sostanza che avrebbe garantito il box-to-box player Kevin Strootman, completo come pochi (a sostituirlo sarà il milanista De Jong). Davanti ci si aggrappa ovviamente ai due fenomeni Robben e Van Persie, ma attenzione anche a due ali velocissime come Depay e Lens. La partita col Cile probabilmente deciderà il cammino degli Oranje nel girone.

CILE: Darà filo da torcere a Spagna e Olanda, i sudamericani sono squadra magari non troppo conosciuta ma sicuramente ostica per chiunque. La condizione del leader Vidal non è al top, ma mister Sampaoli può contare sulla vena realizzativa di Eduardo Vargas, che nel pre-mondiale è apparso molto motivato e dinamico. La difesa, tipicamente cilena, è composta da giocatori ruvidi e istintivi, che non disdegnano entrate dure e decise, magari lasciando a desiderare in alcune circostanze in quanto a tecnica e concentrazione. Su tutti l’ex Siviglia e Boca Juniors Gary Medel, che in nazionale viene arretrato proprio per la sua abilità in fase di rottura (solitamente occupa il ruolo di mediano). A centrocampo Vidal resta in dubbio, mentre Mati Fernàndez, il regista della squadra, che si è procurato un grave infortunio e non parteciperà alla spedizione, verrà sostituito da Diaz del Basilea. Davanti fantasia al potere, con uomini talentuosi come Sànchez, Paredes e il “Mago” Valdivia. Da segnalare la componente “italiana” del gruppo con (oltre a Vidal) Isla, Carmona, Pinilla.

AUSTRALIA: I canguri sembrano poca roba quest’anno, senza dubbio alcuno sono la cenerentola del girone (se non del mondiale intero). Interessante il secondo portiere del Dortmund Langerak, mentre la difesa composta in gran parte da elementi che giocano nella modesta A-League sembra nettamente al di sotto degli altri reparti. A centrocampo segnalo il veterano Mark Bresciano, già al suo terzo mondiale e il capitano del Crystal Palace Mile Jedinak, dotato di grande forza fisica e leadership. Curiosa la soluzione tattica che prevede il centrocampista centrale Tim Cahill nel ruolo di centravanti mobile nel 4-5-1 (che si avvicina molto al “falso nueve” spagnolo), che verrà sfruttato specialmente per le sponde aeree che sa offrire ai compagni. L’incredibile abilità nel gioco aereo dell’ex mediano dell’Everton sarà quindi la principale arma offensiva dei Socceroos, allenati dal greco Postecoglou. Promettente, anche se ancora inesperto ad alti livelli, la mezzapunta dell’ Utrecht Tommy Oar, al debutto in competizioni ufficiali con la Nazionale maggiore. Il cammino degli australiani sembra però destinato ad interrompersi molto precocemente.

di Luigi Favero

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