Mondiali – BRASILE, CROAZIA, MESSICO, CAMERUN: IL GRUPPO A

Mondiale Brasile

BRASILE: Inutile fare tanti giri di parole, impelagarsi in analisi statistiche e tecnico-tattiche; il Brasile deve vincere. Deve farlo per i propri tifosi, deve farlo per un paese intero un paese in crisi, un paese che da una vittoria calcistica, potrebbe ricavare forza vitale per rialzarsi e andare avanti. Questi fattori extracalcistici, fanno quasi passare in secondo piano l’analisi tecnica della rosa. Hulk, Fred, Oscar, Hernanes, Maicon, David Luiz; tutte pedine di uno scacchiere che ha un unico obbiettivo: vincere. L’uomo simbolo? Neanche a dirlo, Neymar da Silva Santos Junior.

CROAZIA: Oltre ad avere il grande onore di poter disputare la partita inaugurale di questo Mondiale contro i padroni di casa, la nazionale balcanica ha, senza dubbio, l’obbiettivo di superare l’ostico girone, qualificandosi alle spalle di un Brasile verosimilmente primo del girone.
Andando a spulciare la rosa croata, spiccano i nomi del gioiellino nerazzurro Mateo Kovacic, il neo blaugrana Ivan Rakitic, il madridista Luka Modric, i bomber Nikica Jelavic e Mario Mandzikic (in partenza dal Bayern), l’esperto Ivica Olic, gli “italiani” Sime Versaliko e Ante Rebic e, per concludere, il “padrone di casa” Eduardo (il quale, essendo brasiliano e “solo” naturalizzato croato, nella partita inaugurale ha dichiarato voler cantare entrambi gli inni).
Un ottimo parterre che potrebbe dare grandi soddisfazioni ai tifosi biancorossi.

MESSICO: In una rosa dove le stelle scarseggiano (l’eterna promessa Giovani Dos Santos, il Chicharito Hernandez ed un non più giovanissimo Rafael Marquez, sembrano essere le cosiddette oasi nel deserto) fa decisamente rumore la decisione del CT Miguel Herrera di lasciare a casa Carlos Vela, il più in forma giocatore messicano del momento (21 reti nella stagione appena conclusa con la Real Sociedad).
Questo Messico, sembra avvicinarsi molto a quella che potrebbe essere la squadra fanalino di coda di questo girone.

CAMERUN: Partiamo da un punto fermo: il Camerun di questo mondiale non è solo Samuel Eto’o. Scorrendo la lista dei 23 dei “leoni” molti sono i nomi di spicco.
Nicolas N’Koulou e Joel Matip, rispettivamente classe ’90 e ’91, rappresentano il volto giovane ed esuberante di questa nazionale. Gli esperti Aurélien Chedjou (Galatasaray), Pierre Webo (attaccante del Fenerbache, in dubbio fino all’ultimo per problemi fisici) e Jean II Makoun (centrocampista classe ’83 del Rennes), insieme al “divino Samuel”, sono i veterani dei “leoni indomabili”, le guide di un gruppo che bene può fare e che può giocarsi la qualificazione.
Altri elementi da segnalare sono il fresco vincitore dell’Europa League con il suo Siviglia Stéphane M’Bia (interessante anche in ottica mercato), Eric Maxim Choupo-Moting, (attaccante classe ’89 in uscita dal Mainz ed accostato alla Roma) ed Alex Song (centrocampista del Barcellona reduce da un paio di stagioni non proprio esaltanti).

di Rocco Lucio Bergantino

 

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