Facce da Mondiale – STIPE PLETIKOSA

Immagine tratta da www.eurocuppictures.com1

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Chi l’ha detto che è interessante scrivere e discutere solo su giovani promesse e campioni planetari.
Si può essere “degni” di essere al centro dell’attenzione, anche se si è un po’ in là con l’età, e non si appartiene alla élite del calcio internazionale.
Il Mondiale è sicuramente il teatro dove gente del calibro di Messi, Ronaldo e Neymar, esprimono le proprie doti, ma non è solo questo; il Mondiale appartiene anche, e forse soprattutto, a gente come Stipe Pletikosa.
“Stipe chi?” molti di voi staranno pensando; tranquilli, ogni dubbio verrà fugato a breve.

Stipe Pletikosa è un portiere classe ’79, in forza alla squadra russa del Rostov, e portiere della nazionale croata.
Una carriera passata tra i campionati dell’est, con veloce e fugace capatina in Premier (con il Tottenham nel 2010), Pletikosa rappresenta il volto del calcio di periferia, quel calcio poco attrattivo, che raramente attira le attenzioni dei media internazionali.
Data la sua età (35 anni), Pletikosa è senza dubbio uno dei “nonni” di questo mondiale.
Tuttavia, i suoi “meriti” non si interrompono al semplice fatto di essere uno dei più “vecchi” della rassegna iridata; infatti, il buon vecchio Stipe, non è una semplice comparsa, ma arriva a questo mondiale da vero e proprio protagonista.
Titolare della sua squadra di club,  è infatti un vero e proprio simbolo per il calcio croato.

Oltre ad aver vinto 2 campionati in due nazioni differenti (Croazia e Ucraina rispettivamente con Hajduk Spalato e Shakhtar Donetsk), e 4 coppe nazionali in 3 paesi diversi (Croazia e Ucraina sempre con Hajduk e Shakhtar, e Russia con il Rostov) Pletikosa è il secondo calciatore nella storia croata, per numero di presenze in nazionale (109), dietro solo al suo collega e compagno di squadra Darijo Srna (110), lasciandosi alle spalle gente importante nello stato balcanico, del calibro di Josip Simunic, Dario Simic, Ivica Olic ed i fratelli Kovac.

Un vero e proprio esperto, dunque, Pletikosa che con quello brasiliano arriva al suo terzo Mondiale consecutivo, dopo Corea 2002 e Germania 2006 (in Sudafrica la Croazia non era presenta).
Stipe è pronto ad iniziare questa nuova avventura con i suoi compagni. Modric e Kovacic (che quando Stipe giocava il suo primo mondiale, avevano rispettivamente 17 ed 8 anni) & co. possono contare su un grande veterano.

di Rocco Lucio Bergantino

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