Facce da mondiale – NABIL BENTALEB

Immagine tratta da eurosport.com

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Nabil Bentaleb nasce da emigrati algerini a Lille, in Francia, il 24 novembre del 1994. A soli 16 anni viene acquistato dal Tottenham, squadra con cui ha esordito nel calcio professionistico pochi mesi fa. Il giovane algerino ha militato durante la stagione 2012/2013 nell’under 18 degli Hotspurs, e successivamente, fino allo scorso autunno, ha disputato la Premier League under 21, fino a quando il Tottenham ha esonerato il manager Villas-Boas. Con l’arrivo del coach ad interim Tim Sherwood, infatti, abbiamo potuto assistere ad una vera e propria rivoluzione: diversi giocatori che avevano deluso nella prima parte di campionato sono stati accantonati, per dare spazio a giovani promettenti. E cosi’, all’improvviso, Bentaleb è passato dal campionato riserve (nel quale ha giocato 10 partite segnando un gol) alla prima squadra, dove ha saputo prendere in mano il centrocampo con una personalità straordinaria e del tutto fuori dal comune, per un ragazzo della sua età. Diventato titolare inamovibile con Sherwood, l’algerino ha disputato ben 15 partite in pochi mesi, al suo primo anno da pro, meritandosi elogi e interessi da molti club europei.

Alto ben 187 cm, Bentaleb ha grande tecnica e una maestosa eleganza nel portare palla (caratteristica tipica di molti nord africani), nonchè un’eccezionale visione di gioco che sfrutta per verticalizzare e mandare in porta i compagni con assist sontuosi. Se vuole diventare un regista ancora più completo, deve sicuramente fare progressi in fase difensiva, ma Nabil ha dimostrato fin da subito di avere sconfinati margini di miglioramento. Il giovane algerino può giocare anche dietro le punte, infatti ha buon passo e soprattutto ottimi tempi di inserimento, anche se preferisce arretrare per rifornire da dietro le punte. In questa stagione ha soffiato il posto a gente ben più accreditata come Sandro, Eriksen e Capoue, che non ha certo fatto rimpiangere. Adesso arriva il momento della possibile consacrazione in Nazionale (con cui ha segnato il suo primo gol la scorsa settimana) al mondiale brasiliano, una vetrina da sfruttare al meglio per un giovane ragazzo che da sempre sogna di ripetere le gesta del suo idolo, Zinedine Zidane.

 

Di Luigi Favero

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