Intervista – IL BOMBER DELL’EMPOLI PRIMAVERA: DIEGO FRUGOLI

Immagine tratta da www.pianetaempoli.it

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E’ stato uno dei protagonisti dell’ultimo Torneo di Viareggio con 3 reti in 4 incontri; è il capocannoniere del Girone A del Campionato Primavera, con 15 reti in 18 incontri; è uno dei maggiori talenti in rampa di lancio, dei nostri campionati giovanili.
Tale descrizione corrisponde alla persona di Diego Frugoli, punta dell’Empoli Primavera.
L’attaccante classe ’95, si racconta in esclusiva per Autogol al Novantesimo, rispondendo con grande naturalezza e brillantezza, a qualsiasi quesito propostogli.
Ecco l’intervista integrale.

Diego Frugoli, come sta andando questa stagione?
La stagione si sta svolgendo bene; occupiamo il secondo posto in campionato che ci garantirebbe la qualificazione diretta alle fasi finali, e dato che era quello a cui puntavamo, siamo soddisfatti

Cosa significa per te, vestire la maglia di una delle squadre, con il miglior vivaio d’Italia?
Sono molto contento di essere in questa società; è la società dove sono cresciuto ed è lei che mi ha aiutato a maturarecalcisticamente e non solo. È molto importante a livello giovanile e in questi anni si sono visti i risultati

Come sei arrivato ad Empoli?
Inizialmente giocavo nella squadra del mio paese in provincia di Lucca; poi passai alla Lucchese e all’etá di 13 anni andai ad Empoli grazie ad un osservatore della mia zona, ed al direttore sportivo di quegli anni

Come e quando hai iniziato a giocare a calcio?
Ho iniziato a giocare a calcio all’età di 7 anni, come detto nella squadra del mio paese, l’Oltreserchio

Cosa significa, per te, rincorrere quella palla in un rettangolo verde?
È ciò che mi rende felice da quando sono bambino; forse è difficile da spiegare ma qualcosa sicuramente che mi fa divertire e credo che mai mi passerà la voglia di farlo

Hai mai immaginato la tua vita futura, lontano dai campi da gioco?
Per adesso no, non ho ancora pensato al mio futuro; per il momento spero di diventare calciatore e di esserlo per più tempo possibile

Sei quasi al termine del tuo cammino nelle giovanili. Una volta ultimato tale percorso, preferiresti andare in squadre di serie minori a giocare, o resteresti volentieri ad Empoli, all’inizio magari giocando poco, ma crescendo in un ambiente conosciuto?
Credo che per un ragazzo che, come me, ha svolto quasi tutto il settore giovanile qui, arrivare nella prima squadra dell’Empoli sia un qualcosa di fantastico. La mia speranza è questa, gradirei molto restare qui, perfezionarmi ed imparare dove sono “cresciuto”

Quali sono i tuoi obbiettivi personali per questa stagione?
I miei obbiettivi sono quelli di aiutare la squadra a qualificarsi alle finali, e dopo giocarsi tutto negli scontri a eliminazione. Al momento sto realizzando anche abbastanza gol; spero di continuare così per aiutare la squadra

A quanti gol vorresti arrivare?
Credo che 20 gol siano un risultato importante, ma come ho detto l’obbiettivo principale è aiutare la squadra; i gol sono una cosa secondaria che comunque fanno piacere

Durante l’ultimo Torneo di Viareggio sei stato uno dei migliori attaccanti, segnando 3 reti in 4 presenze. Che sensazione ti ha dato affermarti in un torneo di levatura internazionale, come il Viareggio?
È stato bello disputare il torneo in questo modo quest’anno; peccato sia finito agli ottavi. Sono comunque contento e penso che abbiamo disputato un bel torneo

Potevate fare di più o siete comunque soddisfatti del vostro percorso?
Come ho detto prima siamo abbastanza soddisfatti, siamo usciti in modo, secondo me, non meritato, ma sotto il piano della prestazione dobbiamo sicuramente esser contenti

Oltre a te, nel Torneo si sono messi in mostra tanti altri talenti dei campionati primavera italiani, ma non solo. Ce n’è uno che ti ha impressionato più di altri?
Conosco ed ho visto far bene giocatori come Cerri, Petagna, Varano, Aramu e non solo. Sono tutti ottimi giocatori e lo hanno dimostrato anche nel torneo di Viareggio

Si è aggiudicato il torneo, il Milan di Pippo Inzaghi. Ha vinto la squadra più forte?
Il Milan è una squadra che non abbiamo ancora affrontato in questa stagione, ma credo che sia sicuramente una squadra forte con giocatori molto bravi

Torniamo a parlare di te. Chi è il tuo modello? Il giocatore a cui ti ispiri?
Diciamo che non ho un modello di riferimento come giocatore; mi piace guardare tutti i grandi giocatori e cercare di ognuno cos’ha  che lo rende un gradino sopra gli altri, e cercare di apprendere da ognuno, sempre qualcosa in più.
Ad Empoli ho, secondo me, davanti agli occhi due fortissimi attaccanti come Tavano e Maccarone; ogni volta che mi alleno con loro cerco di seguirli attentamente per imparare il più possibile dal loro gioco

A chi, invece, vieni paragonato più spesso?
Anche qui non saprei, diciamo che sono paragonato agli attaccanti moderni, mobili, con duttilità tattica, che si muovono un po’ su tutto il fronte offensivo

Qual è il tuo sogno del cassetto?
Il mio sogno è sicuramente quello di giocare in Serie A; per il momento cerco di concentrarmi sul presente e dare il massimo in Primavera

Ti sentiresti pronto per il passaggio immediato in prima squadra?
Sì, mi sentirei pronto. Se sarò chiamato a farlo, cercherò di impegnarmi al massimo per dimostrarlo

Con chi sogni di giocare un giorno?
Ci sono tanti grandi giocatori nel calcio d’oggi, in Italia e fuori. Non so davvero con chi nello specifico, ma giocatori come Balotelli, Tevez, Kakà, Pirlo sono sicuramente fra i migliori attualmente in Italia

C’è qualcuno che devi ringraziare particolarmente, per essere arrivato a questo punto?
Devo ringraziare sicuramente chi mi ha portato ad Empoli e chi mi ha allenato; ogni allenatore mi ha sempre dato qualcosa in più per esser quello che sono oggi

Fantastichiamo per qualche istante; facciamo finta che tu sia il presidente di una squadra; quale sarebbe il tuo 11 ideale? Puoi scegliere giocatori contemporanei e passati, senza vincoli temporali.
Penso che il mio 11 ideale sarebbe un 4-2-3-1 con: Buffon, Maldini Nesta Baresi R.Carlos, Zidane Pirlo, Messi Maradona C.Ronaldo, Ibrahimoviç

Dove ti vedi tra 5 anni?
Non ho mai pensato dove sarò fra 5 anni; cerco di pensare al presente e concentrarmi su di esso, ma spero sicuramente di esser ancora nel mondo del calcio

Grazie Diego Frugoli ed in bocca al lupo.
Grazie a voi; crepi il lupo

Autogol al Novantesimo

di Rocco Lucio Bergantino

AG90

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