Intervista – PER AG90, LUIGI SCOTTO

Immagine tratta da www.sardegnasport.com

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Luigi Scotto, attaccante classe ’90, cresciuto nelle giovanili del Genoa e in forza all’Alessandria, si racconta in esclusiva per Autogol al Novantesimo, in questa ampia intervista.
Il giocatore ci racconta qualcosa della sua vita presente e passata, e ci esprime il suo punto di vista su alcuni temi propostigli.
Ecco le sue parole:

Luigi Scotto, come sta andando questa stagione?
A livello personale potrebbe andare meglio; purtroppo sto convivendo con un infortunio che mi sta un po’ limitando. Inoltre, nelle gerarchie di squadra in questo momento è dura trovare un posto; siamo 6 attaccanti, tutti molto forti e bisogna andare sempre forte anche solo per guadagnarsi la convocazione in panchina

Siete nella parte alta della classifica; dove potete e volete arrivare?
Innanzitutto l’obbiettivo primario è quello di entrare tra le prime 8; acquisita questa certezza, potremo cercare di entrare nei primi 3/4 posti

Sei arrivato ad Alessandria in estate. Com’è stato l’impatto con questa nuova realtà?
Ottimo. Alessandria è una grande piazza, con una grande società alle spalle e che merita altri palcoscenici

Come mai hai scelto proprio Alessandria?
E’ stata facile la scelta; il blasone di una piazza, come ho detto, importante come Alessandria, per me conta molto; quella di venire qui,  è stata senza dubbio la giusta scelta

Si discute tanto della riforma della Lega Pro, e del famoso girone unico in progetto per la prossima stagione. Tu cosa ne pensi?
Purtroppo nel calcio, soprattutto nella Lega Pro, ci sono molte difficoltà nel pagare gli stipendi, specialmente in questo momento; quindi ti dico che se creare questo “girone unico” significherà anche togliere squadre che non garantiscono il pagamento puntuale e la serietà durante il campionato, forse è meglio cosi.
Però l’altra faccia della medaglia è che verranno persi tanti calciatori, purtroppo

La Lega Pro, ultimamente, sta attirando sempre più interesse da parte dei media; sono molte, infatti, le rubriche riguardanti i campionati di Lega Pro, che sono nate negli ultimi tempi. Secondo te, a cosa è dovuta questo improvviso interesse?
Il motivo sta nel fatto che nel calcio italiano, ormai, vediamo tanti calciatori riuscire a fare addirittura il doppio salto in avanti, dalla Lega Pro alla Serie A. Quelli di Lega Pro, infatti, sono campionati durissimi, con dei grandi giocatori, molti dei quali sono monitorati dalle squadre di Serie A e B. E’ per questo, quindi, che fortunatamente la Lega Pro sta acquisendo maggior visibilità

L’Alessandria manca dalla Serie B dalla stagione 1974/75. Pensi che sia un obbiettivo raggiungibile per questo organico?
In questa società c’è un presidente giovane [Luca Di Masi] che ha un grande entusiasmo e molta professionalità; non sarà facile ma sicuramente farà il massimo per mettere in condizione allenatore e giocatori, di provarci

Quali sono gli obbiettivi che ti sei posto?
In questo momento sicuramente la promozione segnando qualche altro gol, si spera.
Guardando al prossimo anno, invece, spero di riuscire ad avere un ruolo da protagonista per tutta la stagione

Parliamo del tuo “passato”. Quando hai iniziato a giocare a calcio?
Ho iniziato all’età di 5 anni, in  Sardegna. Poi, quando ero tredicenne, sono stato preso nelle giovanili del Genoa dove ho passato 5 anni bellissimi, vincendo anche qualche trofeo da protagonista

Qual è stata la tua prima squadra?
La mia prima squadra è stata il Latte Dolce, squadra di un quartiere di Sassari, dove ora mio padre è allenatore; sta facendo molto bene, infatti è riuscito a portarla in Serie D, dalla Promozione

C’è un evento specifico che ricordi con particolare piacere?
Ce ne sono tanti; dalla Coppa Italia vinta quando ero nel Genoa Primavera, con tanti grandi giocatori come El Shaarawy e Lazarevic,  alla promozione dell’anno scorso con il Savona.
Un aneddoto simpatico, invece, che mi viene in mente, riguarda una partita del Campionato Primavera, tra Genoa e Sassuolo; quel giorno  Stephan [El Shaarawy] non brillò; allora ad un certo punto dell’incontro, mi guardò e mi disse “Sono scarso”; pensa un po’ [ride]

Qual è stato, fino a questo momento della tua carriera, quello che reputi il “momento più bello” vissuto sul campo?
In primis, il gol a Bassano la scorsa stagione, al 90’. Quella rete ci fece praticamente vincere il campionato.
Altro momento estremamente positivo per me, fu anche l’annata con il Santarcangelo.

Qual è il giocatore a cui ti ispiri?
Non ce n’è uno in particolare; cerco di “rubare” un po’ da tutti i migliori, anche se per me un grande attaccante rimane Milito, con il quale ho avuto la fortuna di allenarmi [negli anni di Genoa]; vederlo dal vivo è davvero un piacere

A chi, invece, ti paragonano più spesso?
A Santarcangelo il mio compagno Cola mi chiamava “il Kun Aguero”, ma non credo di somigliargli

Delle esperienze passate, ce n’è qualcuna che ti ha dato qualcosa in più?
Sicuramente l’annata al Pergocrema mi ha dato tanto

C’è qualche addetto ai lavori, calciatore, allenatore, che ricordi con particolare piacere?
Mi hanno dato tanto in molti, come l’allenatore della Primavera Luca Chiappino, il direttore del Genoa Mario Donatelli, il mio allenatore Beppe Angelini, i miei compagni, molti dei quali ora giocano in Serie A; oltre a questi, ne ho tanti altri e ti assicuro che li ricordo tutti perché ognuno mi ha dato qualcosa

Una sezione di “Autogol al Novantesimo”, è dedicata a tutte le formazioni ideali, i Dream Teams, messi insieme dai vari intervistati. Quale sarebbe, se tu fossi un allenatore, il tuo undici ideale? Puoi scegliere giocatori contemporanei e del passato.
Buffon, Cannavaro, Maldini, Thiago Silva, Baresi, Pirlo,  Iniesta, Xavi, Van Basten, Maradona Messi

Dove ti vedi tra 5 anni?
Spero più in alto possibile, ma soprattutto  con la consapevolezza di aver dato tutto quello che potevo dare

Grazie Luigi, e in bocca al lupo per questa ultima parte di stagione.
Grazie a voi e crepi il lupo

"Ad Autogol al Novantesimo con affetto, Luigi Scotto"

“Ad Autogol al Novantesimo con affetto, Luigi Scotto”

Autogol al Novantesimo

di Rocco Lucio Bergantino

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