Intervista – IL RE DI CASTEL RIGONE: DARIO TRANCHITELLA

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Attaccante classe ’79 in forza alla squadra umbra del Castel Rigone, Dario Tranchitella è uno dei bomber più prolifici di questa stagione di Lega Pro. Con le sue 15 reti in 22 presenze, infatti, è per distacco (a +6 reti dal secondo posto della graduatoria) il capocannoniere del Girone B della Seconda Divisione.
Con i suoi gol sta trascinando la squadra nella quale milita da cinque stagione (ha anche da poco raggiunto e superato le 100 reti con la maglia banco-blu), nelle parti alte della classifica; un sogno per la piccola frazione di Passignano su Trasimeno (PG), la quale potrebbe ritrovarsi nella terza serie del campionato italiano, per la prima volta nella sua giovane storia (infatti la squadra è stata fondata nel 1998).

Dario Tranchitella, come sta andando la stagione attuale?
Penso che stiamo disputando una buona stagione e spero di continuare a dare il mio contributo per arrivare all’obiettivo finale

Siete nelle primissime posizioni. Dove potete arrivare?
Vero; siamo quinti, ma la classifica è talmente corta che sbagliando due partite potremmo  perdere diverse posizioni.

Questa è la tua quinta stagione al Castel Rigone. Cosa ti lega a questa società?
Castel Rigone è una società più unica che rara. Ti fanno sentire in una grande famiglia

Quella attuale è la prima stagione in Seconda Divisione per te con il Castel  Rigone, dopo le 4 in Serie D. Il salto di categoria, è stato difficoltoso per voi?
Siamo una neopromossa e l’impatto con la categoria s’è fatto sentire.
Penso che nel corso del campionato siamo molto migliorati ed ora affrontiamo le partite con più convinzione

Oltre al Castel Rigone, a quale squadra  del tuo passato sei particolarmente legato?
Oltre Castel Rigone sono molto legato alla Colligiana; un’altra società che mi ha dato tanto dal punto di vista umano

Con quale giocatore ti trovi meglio dentro e fuori dal campo?
Mi trovo bene con tutti. Siamo un gruppo unito e compatto

C’è qualche evento specifico che ricordi con particolare piacere?
Il ricordo più piacevole non può che essere il rigore segnato il 5 Maggio 2013, il quale mi ha permesso di festeggiare con squadra, società e tifosi la promozione in Lega Pro

C’è un giocatore a cui ti ispiri in particolar modo?
Mi piacciono un po’ tutti gli attaccanti. Cerco di imparare (per quanto possibile) dai loro movimenti, gesti tecnici e anche comportamenti

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno è di giocare e divertirmi il più possibile

Da quale mister vorresti essere allenato?
Allenatori ti dico Guardiola e Montella

A quale campione sogni, un giorno, di passar la palla e giocarci fianco a fianco?
I campioni di ora non mi impressionano come quelli del passato. Sono rimasto affascinato dai vari Van Basten, Maradona, Ronaldo e Baggio.

Giocare a calcio è sicuramente il sogno di qualsiasi bambino. Ma quanto è stato difficile farlo diventare un “lavoro”?
Sinceramente non lo considero un lavoro, anche se effettivamente lo è.
Mi piace giocare, vivere lo spogliatoio, l’attesa e la preparazione alla partita

Hai mai pensato di lasciare questa strada?
Mai pensato di lasciare questa strada, anzi, non saprei come fare senza

C’è qualcuno che devi ringraziare in particolar modo per essere arrivato fino qui?
Ringrazio sempre tutti, perché secondo me, da ogni allenatore ogni compagno e società, impari qualcosa e non solo sotto il profilo calcistico

Dove ti vedi tra 5 anni?
Tra 5 anni? Dove sono ora, in un rettangolo verde a dare calci ad un pallone [sorride]

Autogol al Novantesimo

di Rocco Lucio Bergantino

AG90

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