Intervista – QUEL “BOMBER” DEL LAGO DI COMO: EDOARDO DEFENDI

Foto: Enrico Levrini

Foto: Enrico Levrini

Attaccante centrale classe ’91, Edoardo Defendi è una delle note più liete di questa stagione di Lega Pro.
Di proprietà del Brescia ed in prestito a Como da questa estate, Edoardo ha saputo da subito ritagliarsi un posto importante nella squadra che, come lui ci racconta nel corso dell’intervista, lo ha corteggiato nel corso delle ultime stagioni.
Sono 7 le sue reti, fino a questo momento, nel Girone A della Prima Divisione, in 19 presenze.

Edoardo Defendi, come sta andando questa stagione?

Sono contento per come sta procedendo, sia a livello di squadra che personale, nonostante un avvio un po’ difficile. Bisogna continuare così

Siete  nelle primissime posizioni; dove potete e volete arrivare?
L’obiettivo sono i playoff, da raggiungere nella migliore posizione possibile; lì, poi, ce la giochiamo

Come ti trovi a Como?
Bene; è una città molto bella e tranquilla , che ha tutto

Quando sei arrivato in estate, pensavi di poter diventare così importante per questa squadra?
Erano due anni che ci inseguivamo io ed il Como, e alla fine ci siamo trovati.
Sono arrivato qui con una gran voglia di rifarmi, dopo la scorsa stagione

Hai ricevuto altre offerte in estate?
Sì, altre due in Prima Divisione, però non ho avuto dubbi

Rifaresti la stessa scelta, quella di scegliere Como?
Certo. Hanno sempre dimostrato di credere in me; ciò di cui avevo bisogno.
Fiducia e continuità sono state determinanti in questa scelta

Nel 2003 il Como salutava la Serie A; è da quella stagione che manca dalla massima serie. In città si parla del ritorno in A come un obbiettivo, o ora come ora è semplicemente un sogno?
Como è una piazza ambiziosa , proprio come me, peró bisogna pensare al presente e raggiungere i playoff e poi giocarseli. Il progetto per la B c é , poi non so; ma i tifosi lo sanno

Come sta andando la tua stagione, dal punto di vista personale?
Sono molto contento di quello che sto facendo; sia per le prestazioni che per i gol

Quanti gol ti senti di promettere ai tifosi comaschi?
Punto a migliorare, come sempre; non mi pongo né obiettivi né limiti, a livello di gol

Sei a Como in prestito dal Brescia. Conti di tornarci, magari proprio la prossima stagione, da protagonista?
Brescia è una grande piazza per quel che riguarda la Serie B e sogno di giocarci da quando sfiorai l’esordio con la Fiorentina in Serie A.
Comunque ora penso a far bene a Como; il resto sarà solo una conseguenza

Quanto ti ha aiutato a crescere tecnicamente, il fatto di giocare nelle giovanili di una squadra così importante come il Brescia?
Molto , ma soprattutto per la mia voglia di migliorare; Filipovic, Saurini ed Egidio Salvi [suoi mister ai tempi delle giovanili delle rondinelle] lo sanno bene; infatti dovevano cacciarmi  per farmi uscire dal campo [sorride]

C’è un evento specifico che ricordi con particolare piacere?
Ricordi ne ho tantissimi. Il primo che mi viene in mente, quando mi fermavo a calciare con Diamanti, a fine allenamento, l’anno della Serie A [Stagione 2010/2011]; mi chiamava Pippo (Inzaghi), al quale spesso mi paragonarono quando arrivai a Brescia

Qual è stato, fino a questo momento della tua carriera, quello che reputi il “momento più bello” vissuto in un campo?
Me ne vengono in mente tre; il primo quando arrivai a Brescia proprio il giorno del mio compleanno; il secondo,  le gare di andata e ritorno vinte con la Juventus per andare alle Final Eight [nel Campionato Primavera 2009/2010]; il terzo, la tripletta di domenica scorsa contro il Savona

C’è un giocatore a cui ti ispiri?
Cercò di “studiare “un po’ da tutti i grandi di passato e presente; amavo Torres ai tempi del Liverpool ed il Milito del triplete; ora mi piace molto Cavani

Qual è, invece, il giocatore al quale adesso vieni più spesso paragonato?
Paragonato, ora come ora, nessuno; però, come ho detto prima, quando arrivai “un po’ grezzo” a Brescia, mi paragonavano ad Inzaghi

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Sogni ne avevo da piccolo, ora preferisco parlare di obiettivi; sicuramente lavorare per arrivare più in alto possibile

Una sezione di “Autogol al Novantesimo”, è dedicata a tutte le formazioni ideali, i Dream Teams, messi insieme dai vari intervistati. Quale sarebbe, se tu fossi un allenatore, il tuo undici ideale? Puoi scegliere giocatori contemporanei e del passato.
Buffon , Thiago Silva, Nesta , Roberto Carlos , Pirlo, Iniesta, C. Ronaldo , Zidane , Maradona , Van Basten , Ronaldo, o Defendi… scherzo [ride]

Dove ti vedi tra 5 anni?
Tra cinque anni? penso solo alla prossima partita [sorride]

Grazie Edoardo; buona seconda parte di stagione.
Grazie a voi, un saluto

"Un saluto a tutti i lettori di (Auto)gol al Novantesimo, Edoardo Defendi"

“Un saluto a tutti i lettori di (Auto)gol al Novantesimo, Edoardo Defendi”

Autogol al Novantesimo

di Rocco Lucio Bergantino

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