Intervista – IN ESCLUSIVA PER AG90: FRANCESCO VIRDIS

Foto Savona Calcio

Foto Savona Calcio

Attaccante classe ’85, attualmente in forza al Savona, Francesco Virdis è senza dubbio uno dei pezzi pregiati della Prima Divisione.
Cresciuto nelle giovanili della Sampdoria, ha indossato, nella sua carriera, più di dieci casacche differenti (tra cui Modena, Ravenna e Cesena in B), lasciando il segno ovunque abbia giocato.
Le sue reti in carriera, fino a questo momento, sono 89; in questa stagione è già a quota 11 con il suo Savona e quasi sicuramente, di questo passo, riuscirà presto a varcare l’importante soglia delle 100 segnature in carriera.
Concessosi con grande disponibilità, Francesco Virdis si racconta con grande naturalezza ad Autogol al Novantesimo, parlando senza se e senza ma del suo passato, presente e futuro calcistico.

Francesco Virdis, come sta andando questa stagione?

Sicuramente è una stagione più che positiva. Abbiamo una classifica ottima e sarebbe bellissimo disputare i playoff

In un campionato dove la sola Entella sembra inavvicinabile, siete nelle primissime posizioni in piena lotta per la promozione; dove potete e volete arrivare?
L’obbiettivo è quello di vivere alla giornata, partita per partita e, come detto, vorremo arrivare ai playoff

Questa è la tua seconda stagione a Savona. Come ti trovi?
A Savona mi trovo benissimo; è molto simile alla mia Sardegna e mi piace tantissimo

La scorsa stagione, con le tue reti, hai contribuito al raggiungimento della promozione in Prima Divisione. In questa stagione sei già a quota 11 segnature; la storia potrebbe ripetersi?
Sognare non costa nulla; noi proveremo a realizzare questo sogno [la Serie B] anche se sappiamo che è difficile

Quanti gol senti di “promettere” ai tifosi savonesi?
Voglio arrivare a 20 gol e vincere la classifica marcatori

Sentite la pressione, voi giocatori, di portare a compimento un campionato fin ora fantastico, nel migliore dei modi?
Pressioni vere e proprie non ne abbiamo, anche perché non siamo partiti come favoriti per la promozione; ci teniamo tanto, questo sicuramente

Si discute tanto della riforma della Lega Pro, e del famoso girone unico in progetto per la prossima stagione. Tu cosa ne pensi?
Penso sia un bene avere la C unica, a patto che ci siano regole ferree che permettano di avere solo società sane e serie economicamente e come progetto

Parliamo del tuo “passato”. Come e quando hai iniziato a giocare a calcio?
Ho iniziato a giocare nella squadra del mio paese, l’Atletico Bono, all’età di otto anni

Quale, delle maglie che hai vestito fin ora, ti ha dato di più e ti ha aiutato a crescere maggiormente?
Sicuramente il Savona perché è l unica dove son stato due anni e dove ho vinto un campionato; poi anche la Sampdoria dove ho fatto il sett giovanile

 Qual è stato, fino a questo momento della tua carriera, quello che reputi il “momento più bello” vissuto in un campo?
Senza dubbio la vittoria del campionato dell’anno scorso e poi l’esordio in Coppa Italia con la Samp a Marassi.
Poi gol per me son tutti speciali; quest’anno se arriverò a venti gol raggiungerò i 100 gol in carriera; sarebbe un traguardo importante

Se arrivasse una chiamata da una big di Serie B ci penseresti?
E’ ovvio che le chiamate importanti vanno valutate e fanno sempre piacere

C’è qualche addetto ai lavori, calciatore, allenatore, che ricordi con particolare piacere?
Faccio il nome di un allenatore e di un direttore: l’allenatore Bernardo Mereu, il quale l’ho avuto nel mio unico anno di Serie D [nella squadra Progetto calcio Sant’Elia, con la quale ha totalizzato, nel 2011, 25 presenze e 20 reti, ndr] una grandissima persona prima di essere anche un grande allenatore; poi il direttore Federico Cherubini, avuto a Foligno. Una grande persona anche lui, poi il suo valore nel mondo del calcio è dimostrato dal fatto che ora è alla Juventus.

Nella tua carriera, qual è il giocatore con il quale ti sei trovato meglio dentro e fuori dal campo?
Fuori dal campo, ne nomino parecchi: Calzi, Sciaudone, Calderini e poi ovviamente nel Savona ho amici veri come Demartis, Aresti, Carta, solo per citarne alcuni.
Sicuramente come rapporto dentro e fuori dal campo l’anno scorso con Gigi Scotto eravamo molto legati: in campo potevamo giocare bendati a memoria e fuori è un amico vero

Qual è, invece, il calciatore più forte con il quale hai giocato?
E’ dura [sorride]: Pinardi a Modena e El Kaddouri al Sudtirol son stati quelli più forti.
Poi come qualità, anche se ancora non sono esplosi, dico anche Calderini del Cosenza e Scotto, il quale ha qualità da Serie A, secondo me

Hai qualche rimpianto?
Non ho nessun rimpianto, anche perché il calcio è un mondo strano dove delle volte raccogli più di quanto hai seminato e viceversa; l’importante è dare sempre il massimo

Ora come ora, qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno adesso è portare il Savona in B

Una sezione di “Autogol al Novantesimo”, è dedicata a tutte le formazioni ideali, i Dream Teams, messi insieme dai vari intervistati. Quale sarebbe, se tu fossi un allenatore, il tuo undici ideale? Puoi scegliere giocatori contemporanei e del passato.
Neuer, Thiago Silva, Lahm, Piqué, Pogba, Vidal, Ramsey, Yaya Toure, Messi, Drogba,  C.Ronaldo

Dove ti vedi tra 5 anni?
Mi vedo vecchio purtroppo [ride] ma ancora calciatore; spero il più in alto possibile

Grazie Francesco.
Grazie a voi

Autogol al Novantesimo

di Rocco Lucio Bergantino

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