Intervista – IL DIFENSORE ROSANERO DEL DOMANI: ANDREA ACCARDI

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Difensore classe ’95 militante nel Palermo Primavera, Andrea Accardi è uno degli elementi di grande valore presenti nel panorama giovanile italiano.
Giunto quasi al termine del proprio cammino nelle giovanili, si affaccia al calcio dei “grandi” con la consapevolezza di essere un ottimo elemento dal futuro assicurato, ma tenendo sempre i piedi per terra, con umiltà ed assennatezza.

Andrea Accardi, quando hai iniziato a giocare a calcio?
Ho iniziato a giocare a calcio all’età di 4 anni

Qual è stata la tua prima squadra?
La mia prima squadra è stata il 3M; li ho mosso i primi passi

Come sei arrivato al Palermo?
Grazie ad un provino all’età di 9 anni sono arrivato al Palermo

Come sta andando questa stagione?
Sta andando bene veniamo da 3 vittorie e un pareggio

Qual è l’obbiettivo che vi siete prefissati come squadra?
Il nostro obbiettivo è quello di arrivare ai play off

Qual è il ruolo dove preferisci giocare?
Preferisco giocare difensore centrale, ma posso occupare il ruolo anche di terzino destro e sinistro

Mettiti in per qualche istante, nei panni di un giornalista. Come descriveresti l’Andrea Accardi calciatore? Pregi e difetti.
Un ragazzo con tanta voglia di crescere e imparare, che fa del suo agonismo la sua arma migliore ma che ancora deve crescere tanto

A chi ti ispiri? Qual è il tuo modello?
Ovviamente Thiago Silva, il miglior difensore del mondo

A quale giocatore di Serie A o di qualche altro grande campionato, invece, pensi di somigliare di più?
In Italia mi ispiro a Gonzalo Rodriguez

Con chi sogni di giocare un giorno?
Non ci penso nemmeno un attimo, ovviamente con Thiago Silva

Una volta ultimato il tuo cammino nelle giovanili, preferiresti rimanere a Palermo a crescere “all’ombra” di qualche giocatore esperto, o andare in una serie minore a giocare?
Preferisco andare a giocare in una serie minore per acquisire esperienza e poi tornare a Palermo più maturo e più pronto

Come vivi la vigilia di una partita importante?
La vivo con molta carica e tensione positiva rimanendo a casa con i miei familiari

Hai qualche particolare rituale scaramantico prima di entrare in campo?
Non è un rituale scaramantico, ma durante l’entrata in campo alzo le braccia verso il cielo ringraziando Dio per l’opportunità che mi sta dando

Hai già avuto l’occasione di allenarti con la prima squadra? Che sensazioni hai provato?
Sì, le prime volte ero molto emozionato, poi l’emozione va via e penso solamente ad allenarmi duramente prendendo spunto da alcuni giocatori

Ti sentiresti pronto per entrare stabilmente nell’organico della prima squadra?
Se dovessi essere pronto lo dirà il campo col tempo, poi se dovesse esserci l’opportunità perché no?

Nei campionati giovanili i numeri di maglia sono quelli standard da 1 a 11 quindi non esiste una vasta possibilità di scelta; ma quando passerai tra i professionisti, sceglierai un numero al quale sei particolarmente legato, o uno vale l’altro per te?
Sono molto legato al numero 13 e al numero 4, ma fra questi preferisco il 4

Fantastichiamo per qualche istante; facciamo finta che tu sia il presidente di una squadra; quale sarebbe il tuo 11 ideale? Puoi scegliere giocatori contemporanei e passati, senza vincoli temporali.
Buffon – Cafù – Cannavaro – Thiago Silva – Maldini- Pirlo -Iniesta – Pogba – Cristiano Ronaldo- Messi- Maradona

Dove ti vedi tra 5 anni?
Mi auguro e spero ancora nel mondo calcistico in una squadra professionistica

Grazie Andrea, ed in bocca al lupo
Grazie a voi, crepi il lupo. A presto

"Ad Autogol al Novantesimo, con affetto e simpatia, Andrea Accardi"

“Ad Autogol al Novantesimo, con affetto e simpatia, Andrea Accardi”

Autogol al Novantesimo

di Rocco Lucio Bergantino

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Una risposta a “Intervista – IL DIFENSORE ROSANERO DEL DOMANI: ANDREA ACCARDI

  1. Seguo il Palermo Primavera come collaboratore di un addetto ai lavori, ho visto giuocare questo interessante ragazzo. Credo che se continua così, il suo futuro nel mondo del calcio professionistico nessuno potrà precluderlo. Quello che mi ha colpito di questo ragazzo, oltre alla bravura, è l’umiltà e il rispetto x gli avversari. Continua così ragazzo, resta sempre quello che sei adesso, il futuro è tuo.
    Giacomo Caronia

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