#SpazioGiovani – LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL: MATTIA DESTRO

© LaPresse

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Roma, Foro Italico, ore 14 circa; la quiete di un pomeriggio domenicale viene scossa da un boato assordante; il frastuono proviene da una vera e propria bolgia: lo Stadio Olimpico.
Torniamo indietro di qualche minuto per capirci qualcosa.

Stadio Olimpico, partita Roma-Fiorentina. La partita è ferma sull’1 a 1 (Maicon e Vargas i marcatori), ma le due squadre si affrontano a viso aperto, senza esclusioni di colpi.
Al m
inuto 67, la svolta. Calcio d’angolo da destra per la Roma; Pjanic batte corto per un suo compagno lì vicino; in un attimo la palla arriva a Gervinho che, con una delle sue solite accelerazioni, fa secca la difesa viola e giunge sul fondo; mette la palla in area e lì, a pochi passi, c’è lui pronto a metterla dentro, c’è Mattia Destro.
Una frazione di secondo, un tocco da attaccante puro, da animale d’area, e la palla si insacca alle spalle di un Neto, incolpevole. GOL! Mattia Destro porta in vantaggio i suoi.  Pazzo di gioia, corre sotto la sud Mattia, ad esultare per questo gol che per lui significa tanto.

“Ho sofferto molto questo periodo, ma ora sono tornato” [gazzetta.it]; queste le sue parole nel post-partita della partita vinta dai giallorossi grazie proprio alla sua rete.
Come si desume dalle sue parole, questo gol ha il sapore della rivincita, della rinascita, del ritorno alla vita calcistica, quella vera, quella fatta di erba sui calzoncini, zolle che si alzano, pali, traverse, sudore, rabbia per un gol sbagliato e gioia per una vittoria importante; tutte emozioni vissute da Mattia nei minuti giocati in Roma Fiorentina, dopo tanto, troppo tempo.

Al suo esordio stagionale, infatti, Mattia Destro è stato tenuto lontano dal calcio giocato per molti mesi (non giocava all’Olimpico dal 26 Maggio scorso) a causa di interminabili cure per problemi al ginocchio.
I procedimenti clinici prima, la riabilitazione sul campo poi, hanno dilatato i tempi di rientro in modo vertiginoso.
Eppure, i tifosi, la società e l’allenatore, sono rimasti ad aspettarlo, senza se e senza ma. Sono bastati 9 minuti a Destro (subentrato a Florenzi al 58’ minuto), per ripagare tutti della fiducia.

Un gol che vale tre punti, un gol che vale la rinascita.

Autogol al Novantesimo

di Rocco Lucio Bergantino

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