Intervista – “GAMBE, TESTA E CUORE”: ROBERTO RANIERI SI RACCONTA AD AG90

 

Roberto Ranieri

Continua il viaggio di Autogol al Novantesimo all’interno dei campionati giovanili italiani.
Conosciamo uno degli elementi più interessanti della categoria degli Allievi Nazionali, Roberto Ranieri.
Il centrocampista classe ’97 della formazione Allievi dell’Atalanta, si racconta con disponibilità e naturalezza ad Autogol al Novantesimo.

Roberto Ranieri, come e quando hai iniziato a giocare a calcio?
Innanzitutto buongiorno a tutti. Ho iniziato a giocare a calcio a tre anni grazie a mio padre che è un appassionato di questo sport e un giorno mi ha portato al campo del mio paese (Castel Cerreto frazione di Treviglio) con bambini che avevano 2 o 3 anni in più di me. L’allenatore vide che con quei bambini ci potevo stare e infatti mi fece giocare subito la prima partita dove feci il mio primo gol. Da qui iniziò il mio sogno: fare il calciatore

L’Atalanta come ti ha “scoperto”?
L’Atalanta mi ha scoperto 6 anni fa, nei pulcini delle Tritium. Mi ricordo molto bene il mio primo provino che feci a Zingonia. Si giocava a 7 e ci dividemmo in 2 squadre. Una in una metà campo e una nell’altra.. Insieme a me a fare il provino vennero altri 2 miei compagni. In quella partita feci 1 gol e 4 assist. Da quella partita mi richiamarono a fare altri provini e l’ultima volta fu diciamo un ‘un provino collettivo’, ossia gli osservatori atalantini vollero vedere tutta la nostra squadra contro la loro. La partita finì 1-1 ma il risultato fu bugiardo perché meritavamo noi la vittoria. A fine partita si avvicinó il mio mister dicendomi che mi avevano preso insieme a un altro mio compagno. Ero il ragazzino più felice del mondo e da quel momento incominciai la mia avventura nerazzurra

Come sta andando questa stagione?
Per adesso la stagione è abbastanza positiva, anche se sinceramente mi aspettavo un po’ di più. Abbiamo perso qualche punto per strada ma sono sicuro che nel girone di ritorno le cose andranno meglio

Qual è l’obbiettivo che vi siete prefissati come squadra?
L’obiettivo principale è arrivare tra le prime quattro e qualificarsi per le finali di categoria; il top sarebbe arrivare tra le prime due e passare direttamente senza fare i play off

E i tuoi obbiettivi personali?
Sicuramente fare molto bene quest’anno per poi essere riconfermato l’anno prossimo in primavera. Un altro mio obbiettivo , lo vedo più come un sogno , sarebbe quello di far parte del gruppo under 17 che andrà a fare l’Europeo

Passare dagli Allievi Nazionali alla categoria superiore, è un passo importante per un giovane calciatore come te. Hai timore del futuro passaggio in Primavera?
Assolutamente no. Cercherò di conquistarmi una maglia da titolare e la fiducia del mister giocando come so fare e dando il massimo. Sempre. Mi viene in mente una frase che mi diceva sempre un mio vecchio mister: ‘per giocare a calcio ci vogliono tre cose: gambe, testa, ma soprattutto cuore’.

Cosa significa per te giocare nelle giovanili della di una squadra che è considerata una delle migliori in Europa per quel che riguarda il lavoro fatto sui giovani?
È un grande onore e ogni volta che indosso quella maglia mi scordo del mondo esterno; penso solo a quel rettangolo verde dove bisogna correre e sudare per la squadra ma anche per me stesso. Quando indosso quella maglia penso a tutti i ragazzi che pagherebbero per indossarla e capisco quanto sono fortunato ed è una motivazione in più per entrare in campo con la bava alla bocca

Qual è il ruolo dove preferisci giocare?
Il ruolo dove mi vedo meglio e dove preferisco giocare è quello di mediano. Ma se in un futuro dovessi trovare difficoltà a giocare da titolare in quel ruolo, in qualunque posizione del campo mi metta il mio mister io l’accetterò cercando di dare il massimo per la squadra. Alla fine per me l’importante è giocare

Mettiti in per qualche istante, nei panni di un giornalista. Come descriveresti il Roberto Ranieri calciatore? Pregi e difetti.
Come pregi, altruista, generoso e con buoni piedi; mentre come difetti la statura (essendo alto 1.70) e poi mi manca un pizzico di cattiveria agonistica

A chi ti ispiri? Qual è il tuo modello?
Pirlo. Non ci sono dubbi. Nessuno è come lui. Vede cose che un normale essere umano non vede. Prima che gli arriva palla ha già in mente 2 o 3 opzioni di passaggio e tra quelle sceglie sempre quella giusta per la squadra. È il numero uno

Con chi sogni di giocare un giorno?
Il giocatore con cui sogno di giocare un giorno è Thiago Alcantara. È uno dei miei giocatori preferiti, ha personalità da vendere ed è molto bravo tecnicamente

A quale giocatore di Serie A o di qualche altro grande campionato senti di somigliare di più?
Luca Cigarini, perché penso che abbiamo delle caratteristiche molto simili e gioca nel mio stesso ruolo

Una volta ultimato il tuo cammino nelle giovanili, preferiresti rimanere in una grande di Serie A crescere “all’ombra” di qualche giocatore esperto, o andare in Serie B a giocare?
Preferirei andare in Serie B per giocare e fare esperienza piuttosto che stare all’ombra di qualche giocatore di Serie A. Perché per come la vedo io per crescere e migliorarsi bisogna sempre giocare

Stai seguendo il campionato di Serie A? Chi vince lo scudetto quest’anno secondo te?
Il Napoli e la Roma sono le due squadre che mi hanno stupito di più in questo inizio di campionato, ma penso che lo vincerà anche quest’anno la Juventus, perché è la più completa

C’è qualcuno che devi ringraziare particolarmente, per essere arrivato a questo punto?
Devo ringraziare la mia famiglia che per qualsiasi cosa mi ha sempre appoggiato, in particolare mio papà che fa tutti i giorni avanti e indietro per accompagnarmi e perché non è mai mancato ad una partita, e i miei compagni di squadra perché da soli non si va da nessuno parte

Fantastichiamo per qualche istante; facciamo finta che tu sia il presidente di una squadra; quale sarebbe il tuo 11 ideale? Puoi scegliere giocatori contemporanei e passati, senza vincoli temporali.
3-5-2 Porta: -Handanovic Difesa: – Barzagli – Nesta – Thiago Silva Centrocampo: -Bale – Thiago Alcantara- Pirlo – Iniesta – Cristiano Ronaldo Attacco: -Maradona – Ronaldo (il fenomeno)

Dove ti vedi tra 5 anni?
Dove di preciso non lo so, ma di sicuro nel mondo del calcio, sperando in qualcosa di buono

Grazie Roberto Ranieri, ed in bocca al lupo per tutto
Crepi il lupo, e grazie a voi

"Con affetto ad Autogol al Novantesimo, Roberto Ranieri"

“Con affetto ad Autogol al Novantesimo, Roberto Ranieri”

Autogol al Novantesimo

di Rocco Lucio Berganitno

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