Serie A – BE-ZA: LA COPPIA DEL GOL “BIANCO-NERO-VERDE”

Immagine tratta da www.zimbio.com

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19 anni Domenico (classe ’94), 22 Simone (classe ’91); rapido sgusciante il primo, potente e spettacolare nelle giocate il secondo; si tratta di Domenico Berardi e Simone Zaza.
I due giovani talenti, 41 anni in 2, stanno facendo la fortuna di mister Di Francesco con le loro grandi prestazioni; con loro, infatti, il Sassuolo ha cambiato marcia.

Così diversi per strade percorse in passato (Domenico scoperto “per caso” durante una partita di calcetto disputata a Modena, insieme agli amici del fratello che studiava lì, e Simone, accudito e coccolato fin da piccolo dall’Atalanta) eppure così simili per il futuro che ad entrambi si prospetta; sia Simone Zaza che Domenico Berardi, infatti, sono di proprietà della Juventus (Simone in comproprietà tra le due società).
Entrambi  hanno convinto la vecchia signora a puntare su di loro dopo le grandi prestazioni messe in mostra nella scorsa stagione. 35 presenze e 18 gol per Simone nell’Ascoli (nonostante la retrocessione), 37 presenze ed 11 reti Domenico, col Sassuolo.
La Juventus si è assicurata due elementi di sicuro avvenire, i quali stanno comunque dicendo la loro anche nel presente.

Sono 12 le reti segnate dai due in questo inizio di stagione.
Simone ha messo a segno, infatti, 5 reti in 13 presenze,  mentre Domenico 7 in 10 presenze; inoltre sono anche 5 gli assist dell’attaccante classe ’94.
Tutti questi numeri statistici, mettono in evidenza il fatto che, prendendo in considerazione i due gioiellini “bianco-nero-verdi” (considerando i colori sociali di Juventus e Sassuolo),  il 50% dei gol messi a segno dalla formazione sassolese, sono stati “causati” da loro (tra gol e assist s’intende).

Appare chiaro a tutti, tuttavia, che si tratta di numeri destinati a salire; i due ragazzi, infatti, sembrano ogni partita migliorare nella convinzione e nelle prestazioni, mettendo in mostra ogni incontro una faccia in più del loro indiscusso talento.
Apprezzati da chiunque e dovunque, indipendentemente dai colori tifati, Simone Zaza e Domenico Berardi appaiono senza dubbio due chiare espressioni di talento puro.
Tra le tante cose positive, di importante rilevanza è stata la grande capacità di adattamento al calcio giocato in Serie A, d’alto livello e caratterizzato da ritmi e tempi di gioco completamente diversi dalla serie cadetta. Non solo ambedue sono riusciti a far valere le proprie qualità in poco tempo, ma hanno fatto sì che queste siano diventate un fattore di primaria, per non dire vitale, importanza per la propria squadra.
Talento e personalità, il giusto mix per il successo.

Un doppio colpo con i fiocchi, quello della Juventus, assicurarsi il “BE-ZA” (prendendo le sillabe iniziali dei due cognomi), la coppia del gol del futuro.

Autogol al Novantesimo

di Rocco Lucio Bergantino

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