Varie – “BOMBER” (DI NOME MA NON DI FATTO) CHE AIUTANO IL CALCIO

Immagine tratta dal profilo Facebook di "Chiamarsi Bomber"

Immagine tratta dal profilo Facebook di “Chiamarsi Bomber”

 

Scontri pre-partita, scontri post-partita, scontri durante la partita, scontri tra tifosi di casa e tifosi ospiti, tra tifosi ospiti tifosi di casa e forze dell’ordine; tutti che si scontrano, litigano e si pestano per …. UNA PARTITA DI CALCIO.

La FIGC (anagramma della definizione completa Federazione Italiana Giuoco Calcio), presenta nella sua sigla la lettera “G”; quest’ultima sta, appunto, per la parola “Giuoco”. Eppure il calcio negli ultimi tempi appare molto poco un “giuoco”. Interessi pecuniari e implicazioni esterne che vanno ben oltre il sano desiderio di tifare la propria squadra del cuore, stanno infiacchendo un movimento sempre più in crisi. Tuttavia in questo panorama poco roseo, emerge, di tanto in tanto,  qualche piccola realtà che fa riaffiorare la natura reale di quello che dovrebbe essere.
Chiamarsi “Bomber” tra amici senza apparenti meriti sportivi è una di queste piccole realtà.
Andiamo a conoscere meglio questa realtà.

“Chiamarsi Bomber”, è una pagina Facebook con più di 280.000 fan, la quale si occupa “a modo suo” di tutto ciò che avviene nel mondo del calcio.
Ogni gesto, ogni giocata, ogni esultanza, diventa (per i creatori della pagina) materiale utile per creare tormentone dopo tormentone.
Pian piano, quella che agli inizi era realmente una pagina “tra amici” è diventata una dei più amati gruppi di amanti del calcio, i quali sono capaci di riderci ancora su.
Non solo “persone qualunque”, ma anche addetti ai lavori (calciatori come Ighli Vannucchi e Giorgio Chiellini ) hanno perorato la causa dei “bomber” prendendosi un po’ tutti con più ironia.
Si può ridere su un gol sbagliato della proprio squadra (secondo lo stile “bomberesco”) invece di inveire ed arrabbiarsi col mondo.
Dalla successo della pagina su Facebook, è successivamente nato il sito www.chiamarsibomber.com dove c’è tutto quello che c’è da sapere sul “bomberismo” in quanto tale.

Questo modo di prendere il calcio, può piacere o meno; quel che è certo è che si tratta di un modo sano che non fa male a nessuno e, cosa molto importante, che fa sorridere. Ridere e sapersi prendere poco sul serio sono i dettami principali di questa bella realtà
Per concludere (riprendendo un frase della “Magna Charta Bomberenis”, presente sul sito): “Il Bomberismo, come tante altre cose belle, è nato in Italia”; e allora teniamocelo ben stretto.

Autogol al Novantesimo

di Rocco Lucio Bergantino

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