Serie A – IL DREAM TEAM DEGLI “INASPETTATI”

(foto Zimbio.com)

(foto Zimbio.com)

Chi ha sorpreso più degli altri in questa prima parte di campionato? Ecco il Dream Team (panchina ed allenatore compresi), degli “inaspettati”.

Daniele Padelli: Il portiere granata si è sempre fatto trovare pronto, sfoderando prestazioni degne di una vera e propria fortezza tra i pali. Elasticità, senso della posizione ed acume tattico grazie al quale guidare la difesa, sono le caratteristiche che hanno permesso al portiere lecchese di diventare una delle piacevoli sorprese di questo campionato.

Šime Vrsaljko: Il terzino croato classe ’92, con le sue 10 presenze, ha (quasi) sempre fatto vedere di cosa è capace. Ha esordito nella prima giornata di campionato contro l’Inter, lasciando subito ottime impressioni.

Luca Antei: l’ex giocatore giallorosso, partiva sicuramente in seconda fila ad inizio stagione. Con il 4-3-3 di Di Francesco, aveva davanti a sé in graduatoria sia Terranova che Acerbi con Bianco possibile prima riserva (per la sua esperienza). Lo sfortunato infortunio di capitan Terranova ed il passaggio al 3-5-2, gli hanno permesso di  entrare nell’undici titolare più volte.
Nonostante le sue prestazioni non siano state sempre impeccabili, ha brillato per la sua capacità di ricoprire un ruolo di “protagonista” dopo aver iniziato la stagione da riserva della riserva

Shkodran Mustafi: Con 9 presenze, 1 gol fatto e tanta sostanza, il roccioso difensore doriano appare una delle poche note liete della società blucerchiata in questo inizio di stagione.

Danilo D’Ambrosio: Secondo giocatore granata nella nostra top 11. Con 13 presenze 2 gol e prestazione per lo più positive, oltre a guadagnarsi il posto nel nostro Dream Team, ha attirato l’attenzione delle grandi del nostro calcio (tra cui l’Inter).

Marco Parolo: Contro il Milan, Marco ha praticamente segnato “da casa sua”. Ma oltre al gol con i rossoneri , nelle 9 presenze in campionato ne ha messi a segno altri 4 (eguagliando il suo record in Serie A messo a segno nella stagione 2010/2011 con il Cesena) sfoderando prestazioni  sopra la media.
Il giusto mix tra quantità e qualità che gli sono valse la convocazione in nazionale maggiore.

Romulo: Jorginho segna i rigori, ma quello che appare come il leader del centrocampo veronese è lui. Le ha giocate tutte, collezionando 2 gol e 4 assist. Le sue prestazioni sono state sempre degne almeno del 6 in pagella.

Ogenyi Onazi: La Lazio di “Vlado” non gira come dovrebbe; ma lui il suo dovere lo fa sempre.10 presenze ed un assist più tanta quantità e velocità gli valgono un posto nel nostro centrocampo

Juan Iturbe: il gioiellino dell’Hellas (in prestito dal Porto) ha attirato l’attenzione di molti club importanti. Negli ultimi giorni sembra esser la Roma ad essersi agiudicata, per la prossima stagione, il talento paraguaiano (naturalizzato argentino); 8 presenze, 2 gol, 1 assist e dei colpi da vero fuoriclasse. Non c’è bisogno di aggiungere altro.

Ryder Matos: Nelle sue 6 presenze, fino a questo momento, non ha messo a segno nessun gol in campionato. Eppure il giovane attaccante viola si è sempre fatto trovar pronto (specialmente nella partita contro il Milan, sfoderando una grande prestazione). E’ sempre apparso nel posto giusto al momento giusto, entrando da subito negli schemi di mister Montella.

Domenico Berardi: Sei gol in 8 presenze. Con lui il Sassuolo ha svoltato. Un gran talento da coccolare e coltivare.

 

PANCHINA
Bardi (sta studiando per diventar grande; appartiene al novero degli aspiranti eredi di Gigi Buffon); De Silvestri (stesso discorso fatto per il suo collega di squadra e reparto, Mustafi); Emerson (un difensore che tira le punizioni come un fantasista? Come lasciarselo scappare); Vives (il classico giocatore da chilometri e chilometri; Ventura non può e non vuole farne a meno); Marrone (con lui il centrocampo del Sassuolo appare più ordinato); Perea (adorato dai tifosi laziali, lascia intravedere grandi prospettive e ampi margini di miglioramento per il futuro); Duvan Zapata (è arrivato come il sostituto di Higuain; era diventato “l’unico flop del mercato estivo del Napoli”; ora, dopo il gran gol in Champions, è un’altra ottima carta del mazzo di Mister Rafa)

 

ALLENATORE
Gian Piero Gasperini: dopo le grandi delusioni con Inter e Palermo, Gian Piero torna a casa e riprende da dove aveva terminato. In poche partite porta il suo Genoa a ridosso della zona Europa League.

Autogol al Novantesimo

di Rocco Lucio Bergantino

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