Serie A – SBAGLIANDO S’IMPARA; UNIVERSO NEROVERDE

(Foto Lapresse)

(Foto Lapresse)

Un anno fa, di questi tempi, tutti erano intenti nel decantare il favoloso Sassuolo di Mister Di Francesco. Dopo un anno
Dopo una estate passata a cercare di creare una squadra adatta al salto di categoria, l’inizio per i ragazzi di Eusebio Di Francesco, non è stato dei migliori; anzi, un vero disastro.

Nelle prime 4 partite, tutte perse, 15 sono stati i gol subiti e solo 1 fatto con una differenza reti, dunque, di -14.
La scoppola subita contro l’Inter in casa, con un sonoro 7 a 0, è entrata nella storia del Campionato italiano come una delle sconfitte più larghe della storia. Nella storia recente, si ricorda un 7 a 0 della Roma di Spalletti ai danni del Catania (conquistata, ad onor di cronaca,nelle mura amiche).

Una batosta del genere avrebbe potuto affondare totalmente la “bagnarola nero verde” che già di acqua ne aveva imbarcata. E invece no. Quella sassolese, invece di una “misera” bagnarola”, si è rivelata essere un robusto sottomarino che è rimasto nascosto, celato, che ha incassato senza scomporsi anche colpi durissimi, e che è venuto allo scoperto piano piano.

Come una secchiata in volto di acqua gelata, i sette gol subiti contro l’Inter, davanti un Mapei Stadium gremito ed attonito (da entrambe le parti), ha svegliato Di Francesco ed i suoi. In confronto ad una media punti di 0, di 15 gol subiti, 1 fatto, 0 punti, 4 sconfitte con una di quasi 4 gol subiti a partita, nelle prime quattro giornate, l’inversione di tendenza è stata radicale (ed altrettanto inaspettata).
Prodromi di questa ripresa si intravidero già 3 giorni dopo l’incontro con i nerazzurri, quando i neroverdi (dati per spacciati) riuscirono a portar via un ottimo 1 a 1 dal San Paolo, con un gran gol di Simone Zaza.

Nelle 8 partite seguite alla grande disfatta, 12 sono stati i gol fatti (come quelli subiti) e 10 i punti incassati. Con una media di un gol e mezzo a partita,  sia fatti che subiti, il Sassuolo è riuscito a risollevarsi in classifica.
Ottima la serie, ancora in corso, di risultati che ha visto, fin ora, portare a casa 4 pareggi, 2 vittorie e solo 2 sconfitte nelle ultime 8 giornate.
Preziosi i pareggi con le romane Lazio (agguantato dopo un doppio svantaggio) e Roma (con un gol al 94’ di Berardi) oltre a quello già citato contro il Napoli. Importanti anche le vittorie, in ottica salvezza, contro il Bologna in casa (per 2 a 1) e quella rocambolesca a Marassi contro la Samp (4 a 3) con un super Berardi (autore di una tripletta).

Due sono stati, gli importanti fattori che hanno determinato questo cambio di rotta repentino.
In prima istanza, il cambio di modulo. Il passaggio da un “presuntuoso” 4-3-3 ad un più ragionato 3-5-2 o 5-3-2 (in base alle circostanze) ha donato più equilibrio alla compagine di francescana.
Il secondo fattore, non meno importante del primo, è identificato nella esplosione improvvisa del talento di Domenico Berardi. Autore di 6 gol in 9 presenze, l’attaccante classe ’94 con le sue segnature, ha fruttato (da solo) 4 punti alla sua squadra, con la tripletta alla Sampdoria e con il pareggio, in extremis, contro la capolista  Roma.

Un cammino inaspettato che, bisogna sottolinearlo, vede in Eusebio Di Francesco il grande artefice. Il Sassuolo gioca bene; qualità in mezzo al campo e dedizione al sacrificio sono le caratteristiche di quella che potrebbe essere una delle più inaspettate sorprese della Serie A 2013/2014.

E pensare che tutto è cambiato per merito di un 7 a 0…

Autogol al Novantesimo

di Rocco Lucio Bergantino

[banner size=”468X60″ align=”aligncenter”]

Rispondi