Serie A – IL PESO DI CHIAMARSI ”MARIO BALOTELLI”

Balotelli

Immagine tratta da www.maidirecalcio.com

La stagione di Mario Balotelli e’, fino a questo momento, una delle peggiori della sua carriera.
Il suo talento stenta ad affermarsi in campo come invece aveva fatto nella seconda parte dello scorso campionato quando, dopo il trasferimento da Manchester a Milano sponda rossonera, aveva trascinato a suon di gol la sua squadra al terzo posto.
Le 5 reti stagionali fin ora messe a segno, in 13 presenze totali non sarebbero un bottino niente male  se trascurassimo il fatto che Mario ha saltato ben 4 partite per squalifica (3 giornate per lo show dopo il fischio finale di Milan-Napoli, e una per somma di ammonizioni).

Quando gioca appare spaesato, svogliato, senza cattiveria agonistica e senza quella sicurezza dei propri mezzi che l’ha sempre contraddistinto. Il “Supermario” che lo scorso Gennaio aveva fatto impazzire di gioia la Milano milanista col suo arrivo, sembra svanito nel nulla.

I motivi di questo momentaneo flop sono, naturalmente, da cercare all’interno del Balotelli calciatore e del Balotelli persona. Il suo carattere forte, in campo e fuori, l’ha sempre messo in risalto, nel bene e nel male.
Esiste, però, una scusante che, in questa faccenda, ha un gran peso specifico. Mario Balotelli, qualunque cosa faccia, fa notizia!
Questo, in un primo momento può essere interpretato come un fatto positivo; ma alla lunga risulta logorante.
Balotelli non si ferma a firmare gli autografi? E’ un cattivo ragazzo. Balotelli sbaglia una partita? E’ fuori forma. Balotelli prova il tiro da fuori area invece di passare la palla ad un compagno? Lo fa perchè è una prima donna in cerca di gloria personale.
E’ palese, si sta giocando al massacro di Supermario.

E’ pure vero che, giocando in una squadra come il Milan, le aspettative intorno a lui sono tante, però troppe appaiono le critiche  in confronto ad un momento di appannamento che, per un ragazzo di 23 anni, è normale.

Si stanno verificando gli stessi eventi avvenuti quando l’Ibrahimovic  milanista infiammava le cronache sportive nel bene e nel male. In quel caso, l’infinito ego dello svedese aveva ovviato, anche se non totalmente, alle “eccessive” e delle volte “ridicole” critiche, che gli venivano mosse (anche se pure lui aveva le sue colpe).

Che Balotelli abbia delle evidenti colpe per le cattive prestazioni e per la poca incidenza fino a questo momento, è una cosa vera; altrettanto vero è, però, che bisogna lasciarlo vivere in pace. E’ sì, un calciatore famoso, ma è pur sempre un ragazzo che, con i suoi pregi e con i suoi (tanti) difetti, sta cercando di divenire un fuoriclasse.

Autogol al Novantesimo

di Rocco Lucio Bergantino

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